
Come succede che i rapporti tra madri e figlie siano simbiotici oppure conflittuali? E perché questi sentimenti estremi fioriscono soprattutto tra femmine? Le storie spesso danno risposte più persuasive della psicoanalisi e Giuseppina Torregrossa ne scrive una lunga cent’anni, quella delle donne della famiglia Accoto, una storia magica di silenzi e parole che si tramandano col sangue, generazione dopo generazione. Tutto comincia con Teresa, nata all’inizio del Secolo breve. È intelligente e tenace, ama leggere, si laurea. Proprio alla facoltà di Giurisprudenza incontra il suo futuro marito, Luigi, che la corteggia con lettere appassionate a cui lei oppone misura e dignità e una certa austera ironia che le apparterrà sempre. Cosa custodisce il silenzio di Teresa? Quale mistero? Sarà forse il suo strano dono, “l’occhio pesante”, capace di scrutare nell’animo altrui e di allungarsi sul futuro? Elena, la figlia maggiore di Teresa e protagonista del romanzo, si arrovella in questo cruccio da sempre. Fin da quando, bambina, si struggeva nel desiderio di una parola dolce o una carezza che puntualmente non arrivavano. Continua a chiederselo quando, divenuta lei stessa madre, cerca di tenersi la figlia più vicina che può e di non farle mancare mai la sua voce. Solo oggi, che Teresa è alla soglia dei cento anni ed Elena si ritrova nonna di due nipotine dalle voci limpide e libere, la protagonista sente che finalmente le madri e le figlie della famiglia Accoto hanno trovato una lingua comune, un filo che può tenerle insieme e forse salvarle.
Il cadavere di un ragazzo orrendamente seviziato viene rinvenuto sulle scalinate della chiesa di Santa Maria della Vita a Bologna. Questo è solo l’inizio di un incubo. Il sangue di martiri innocenti comincia a scorrere sempre più copioso in un crescendo di diabolica follia. Il giornalista investigativo Paul Cialdini decide di vederci chiaro e inizia così un’indagine che lo catapulterà in un dedalo di simbologie cristiane tra ricerche in polverose biblioteche e a ritroso nei secoli. Dai Flagellanti, all’Arciconfraternita di Santa Maria della Morte e a una loro magione: il Palazzo della Morte. E infine alla Madre dei dimenticati, un antro sprofondato nel ventre del centro storico della città, dove per secoli sono stati nascosti i condannati a morte dal tribunale ecclesiastico, ora teatro di efferati delitti.


Mademoiselle Ixe è una donna giovane e misteriosa, governante presso la famiglia Merrington in una casa di campagna in Inghilterra. La reticenza a parlare di sé, il mistero che l’avvolge, il suo strano nome, e persino il suo aspetto fisico inusuale insospettiscono gli adulti della famiglia Merrington, soprattutto la convenzionale e borghese Mrs Merrington, molto suscettibile all’opinione della società che la circonda. Però la competenza, la cultura e l’intelligenza di Mademoiselle Ixe, che sa farsi ubbidire da bambini piuttosto capricciosi in grado di far scappare le governanti che l’hanno preceduta, le fanno mantenere il posto di lavoro. Nonostante le cose in casa Merrington stiano andando bene, Mademoiselle Ixe viene però tenuta costantemente sotto osservazione. Non si conosce il suo segreto, ma un segreto c’è… Originale per stile e contenuto, questo breve romanzo apparve nel 1891 sulla scena letteraria inglese, diventando rapidamente un best seller. Ricca di humour e leggerezza, “Mademoiselle Ixe” è un’opera pervasa di suspense in cui vengono svelati l’essenza borghese, lo snobismo, la condizione della figura femminile e la paura del diverso.
Nell’estate del 1956, Lára Marteinsdóttir sparisce misteriosamente da Viðey, un’isola a pochi minuti di traghetto da Reykjavík. Ha soltanto quindici anni e, per raccogliere qualche soldo durante le vacanze, lavorava come domestica nella casa di un noto avvocato e della moglie, unici abitanti di quella striscia di terra battuta dal vento; per il resto, solo uccelli marini che stridono sulla costa prima di tuffarsi nelle acque dell’oceano Atlantico. Il suo diventerà il cold case più celebre d’Islanda. Cos’è successo a Lára? È stata lei a decidere di andarsene o qualcuno l’ha costretta? Potrebbe essere ancora viva? Trent’anni dopo, l’ombra della ragazza scomparsa si stende ancora sul paese e lo perseguita. Mentre la capitale festeggia i duecento anni dalla sua fondazione e si prepara a ospitare il vertice tra Reagan e Gorbaciov, un giornalista in cerca di fama si interessa al fascicolo dell’indagine, ai tempi archiviata troppo in fretta. Ha trovato nuove informazioni ed è convinto di avere uno scoop tra le mani, ma non sa di essere in pericolo: le sue domande danno fastidio a persone molto influenti. Qualcuno è disposto a tutto purché la verità su Lára rimanga sepolta.


Il neurologo e occultista newyorkese Gaylord Carew viene chiamato nel New England per curare Betty-Ann, una bambina di nove anni afflitta da strane visioni. Betty-Ann e sua madre Elizabeth Quincy si sono trasferite nella tenuta di famiglia dopo la morte della dispotica Sarai Quincy. L’anziana ha lasciato Witch House, situata su un’isola arida al largo della costa del Massachusetts settentrionale, ai suoi tre giovani eredi, i fratelli Joseph e Lee e la loro cugina Elizabeth, a patto che vivano tutti insieme sotto lo stesso tetto per dieci anni consecutivi. Ben presto, però, Betty-Ann inizia ad avere episodi di isteria e allucinazioni: afferma di aver visto ripetutamente una gigantesca lepre nera alla sua finestra, così come gli occhi di zia Sarai che la seguivano da un dipinto appeso alla parete. Quando si imbarca per raggiungere Witch House, Gaylord Carew crede di poter aiutare la bambina, ma la casa non è d’accordo e farà di tutto per impedirlo.
Nella famiglia Revelare tutti possiedono la magia, che però porta con sé anche una maledizione. Quella di Sadie è una maledizione da quattro cuori infranti: il suo sarà spezzato quattro volte e non potrà mai amare pienamente qualcuno, a meno di non rinunciare ai suoi poteri. Aveva tredici anni quando la nonna gliel’ha predetto durante la magica cerimonia del tè. Da allora ha eretto un muro impenetrabile intorno al suo cuore; è un prezzo elevato da pagare, ma Sadie ha sempre pensato che la sua magia valesse qualsiasi sacrificio. Il fragile equilibrio che ha faticosamente costruito, però, crolla in un istante: la nonna Gigi, da sempre fulcro della famiglia e anima, assieme a Sadie, della caffetteria A Peach in Thyme, le rivela di avere un cancro al quarto stadio che le lascia ancora poche settimane di vita. Negli stessi giorni Jake McNealy – il primo ad averle spezzato il cuore – torna in città dopo dieci anni d’assenza. E torna anche Seth, il gemello di Sadie. Erano inseparabili da piccoli, leggevano uno nella mente dell’altra. Poi qualcosa è successo, Seth ha lasciato Poppy Meadows in cerca di risposte sulla loro famiglia e ora porta con sé dolorosi segreti che potrebbero mandare definitivamente in frantumi la vita di Sadie. Messa di fronte a interrogativi divenuti ineludibili, Sadie non può più rimandare la sua scelta: è più importante la magia o l’amore?


Il primo giorno di primavera del 1903, in una stalla comincia la vita di Pina. È figlia di due braccianti brianzoli, Emilio e Maria, poveri e analfabeti, animati da quella religiosità che fa loro affrontare la vita con speranza. Il romanzo ripercorre più di quarant’anni di storia della famiglia Mattavelli: nascite, matrimoni, lutti; amicizie, amori, distacchi; povertà, migrazioni in America, scelte dolorose; fino ad arrivare ai tragici eventi della Seconda guerra mondiale. È una storia ordinaria di amore e coraggio, attraverso i fatti salienti che hanno segnato l’inizio del Novecento; è la rievocazione di un mondo contadino e operaio ormai perduto. È la saga degli umili, che non decidono la Storia ma ne vivono le conseguenze, uniti e governati da una manzoniana provvidenza.
Nel mondo di Syz ogni cosa è programmata, soprattutto dormire e mangiare; così da poter rientrare il prima possibile al lavoro, nel flusso di dati del Computer. Syz è infatti impiegato in un immenso laboratorio il cui obiettivo è quello di generare la prima intelligenza artificiale completamente indipendente e dotata di consapevolezza: Dave. Fuori da lì, il mondo è un deserto. Uno strato di sabbia ha coperto ogni cosa e chi sta dentro, in fondo, è un sopravvissuto. E attende la nascita di Dave come unico piano di salvezza per la specie umana. Syz prosegue nella sua routine fino al giorno in cui incontra Khatun, la nuova arrivata nel reparto di programmazione, una ragazza persiana che scrive in verticale. Syz ne rimane sconvolto. Vederla gli provoca una indefinibile nostalgia, per qualcosa di perso, ma che forse si può riavere. Perchè Khatun pone domande che lui non si era mai fatto: è reale, ciò in cui tutti loro credono? La condizione in cui si trovano è davvero quella che viene loro raccontata? Quando a causa di un allarme nell’edificio scoppia il caos e le persone si riversano nei corridoi, l’ordine imperturbabile del laboratorio salta e i due ragazzi si perdono. Syz deve ora ritrovare Khatun, e proprio dove e quando questo succederà, con uno svelamento quasi insostenibile per Syz, è il viaggio in cui Raphaela Edelbauer ci porta.


Dodici brevi scritti che sembrano saltellare dall’uno all’altro, ma che vanno in una direzione unica. «Di fronte a me stesso, come di fronte al mio simile, mi presento con una maschera. Se questa maschera viene tolta, dietro c’è un’altra maschera». Leggeri, non privi di humour, spietati e accattivanti, si muovono alla ricerca di ciò che una volta si sarebbe chiamata verità e ci stimolano a porci domande essenziali su chi siamo e da dove possiamo iniziare a cercarci, offrendo così un prezioso aiuto per limitare i rischi di un falso pensare, quello che si paga con la perdita di tempo o con l’autoinganno.
Kirsten Raymonde non ha mai dimenticato la sera in cui Arthur Leander, famoso attore di Hollywood, ebbe un attacco di cuore sul palco durante una rappresentazione del Re Lear. Fu la sera in cui una devastante epidemia di influenza colpì la città e, nel giro di poche settimane, la società, così com’era, non esisteva più. Vent’anni più tardi, Kirsten si sposta tra gli accampamenti sparsi in questo nuovo mondo con un piccolo gruppo di attori e musicisti. Si fanno chiamare Orchestra Sinfonica Itinerante e si dedicano a mantenere vivo ciò che resta dell’arte e della musica per il bene dell’umanità. Ma quando arrivano a St. Deborah by the Water si trovano di fronte un profeta violento che minaccia l’esistenza stessa del loro piccolo gruppo. L’Orchestra Sinfonica Itinerante deve lottare per sopravvivere, finché un evento imprevedibile unisce tutti i personaggi rimescolando ancora una volta le carte in tavola. Riuscirà l’umanità a sconfiggere i suoi fantasmi e conquistare un nuovo futuro?



