L’incontro dedicato aUna cosa divertente che non farò mai piùè stato uno dei più vivaci degli ultimi mesi. Il libro ha conquistato quasi tutti i partecipanti grazie a una comicità irresistibile, intelligente e spesso feroce, capace di mettere a nudo le contraddizioni del turismo di massa e della società dei consumi senza mai risultare gratuita o eccessiva. Le risate non sono mancate, ma dietro l’umorismo di Wallace il gruppo ha riconosciuto soprattutto uno sguardo lucidissimo sul comportamento umano.
La lettura ha dato vita a un confronto particolarmente ricco sul tema del viaggio e, in particolare, dell’esperienza della crociera. Chi ne aveva vissuta una ha condiviso episodi personali, confrontandoli con quelli narrati da Wallace. È stato sorprendente constatare quanto molte delle dinamiche descritte dall’autore risultino ancoraoggiperfettamente riconoscibili. Il libro si è così trasformato in un’occasione per riflettere non solo sul turismo organizzato, ma anche sul nostro modo di vivere il tempo libero, il lusso e l’intrattenimento.
Tra i momenti più memorabili dell’opera, il gruppo ha ricordato con particolare divertimento l’episodio del water¹ e quello della cameriera Petra². Entrambe le scene hanno suscitato risate unanimi e rappresentano perfettamente la capacità di Wallace di trasformare anche i dettagli più ordinari e assurdi in grande letteratura comica.
Un consenso quasi unanime ha riguardato anche lo stile di scrittura. I partecipanti hanno apprezzato l’incredibile precisione con cui Wallace osserva la realtà, la ricchezza del suo linguaggio e la capacità di alternare registri molto diversi: da un lato una scrittura quasi enciclopedica, ricca di informazioni e digressioni, dall’altro ritratti vivissimi di persone e situazioni, costruiti con un’attenzione ai particolari che rende ogni pagina sorprendentemente efficace.
Anche le celebri note a piè di pagina³ hanno animato la discussione.
L’impressione finale è stata quella di aver letto un libro che va ben oltre il semplice reportage di viaggio. Wallace racconta una crociera, ma in realtà osserva con straordinaria lucidità le nostre abitudini, le nostre ossessioni e il nostro bisogno di essere continuamente intrattenuti. Lo fa con un’intelligenza brillante e un umorismo che continua a divertire anche a distanza di molti anni.



