BIBLIOTECA ARCHIMEDE

Cosa leggiamo a Giugno 2026? Novità in Biblioteca (Parte I)

Scopri i nostri consigli del mese, scelti tra le novità presenti in biblioteca!

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Il barattolo dei pastelli
Barbara Cortinovis
Collocazione 853.92.COR

Renata è una donna fragile, ma tenace. Adora collezionare piccole cose senza importanza e godere del piacere semplice che le suscitano. Fa le pulizie in casa di una donna anziana, ma il suo lavoro non è sempre stato questo. Prima era bidella in una scuola, un lavoro che amava, la quotidianità a contatto con i ragazzi le piaceva. E le piaceva anche Alessio, professore d’Arte enigmatico, con il quale aveva stretto più di un’amicizia. La scuola le calzava come un guscio imperfetto che rappresentava una famiglia. Poi un giorno, quel maledetto giorno, è cambiato tutto. Renata si è ritrovata nell’atrio della scuola con in mano una pistola ancora calda, incapace di ricostruire gli eventi che forse aveva previsto, ma che non era riuscita a evitare. Il barattolo dei pastelli esplora la fragilità umana, il valore del vissuto, la forza delle relazioni. Con un linguaggio delicato e trasparente, che intreccia memoria ed emozioni, Barbara Cortinovis svela gradualmente minuscoli, cruciali dettagli per ricostruire l’accaduto nella sua completezza.

La libraia
Valerie Keogh
Collocazione 823.92.KEO

Helen Appleby desidera solo una vita tranquilla. Appena uscita di prigione per l’omicidio colposo del suo compagno, sta cercando di dimenticare i propri errori − tutti − per ricominciare da capo. Aprire una libreria le sembra il modo perfetto per iniziare una nuova vita: tra gli scaffali silenziosi può nascondersi dal mondo reale e ritrovare sé stessa. L’universo creato dai libri è il rifugio ideale per cercare la felicità, anche se è tutta finzione. Ma le colpe non si cancellano… Mentre Helen si adatta alla sua nuova vita da libraia apparentemente timida, qualcuno sembra deciso a sabotare tutto ciò che ha costruito. Ma Helen si è già macchiata le mani di sangue. E per proteggere il suo futuro, potrebbe essere pronta a farlo di nuovo…

La cura
Concita De Gregorio
Collocazione 853.92.DEG

Un giorno d’agosto una donna si prepara a stare via per un po’. Lascia una lettera di istruzioni ai figli, perché anche in sua assenza possano trovare le cose che non trovano mai. Per esempio i doposci. Non è la stagione dello sci, ma chissà quando lei potrà tornare. Questa è la sua storia. Non è il diario di una malattia, ma la testimonianza esatta che nessuno si salva da solo. A risuonare in queste pagine sono le voci degli altri. La voce di Angelina, che ha il piglio di una capobanda e tratta le altre pazienti con tenerezza. La voce del Professore, cresciuto in un paesino dell’Aspromonte e diventato un luminare, che non dimentica le sue origini. La voce di un infermiere che impiantandoti un port endovenoso ti chiede quale sia la tua canzone preferita, e te la canta. In questa sinfonia di voci ci sono risate e stupore, sopracciglia tatuate e purè di carote, sigarette fumate di nascosto e pennarelli che disegnano sul corpo, madri che si preoccupano dei piedi freddi e uomini che conoscono la «logistica dell’amore». Ci sono l’intelligenza e la sensibilità di una scrittrice che ribalta ogni stereotipo, sulla malattia come sulla cura, e che è troppo curiosa delle persone per non raccontarle, perché sa che solo attraverso le storie altrui scopriamo la nostra.

Angelina
Ciriaco Offeddu
Collocazione 853.92.OFF

Angelina è un romanzo a due voci. Subito dopo la guerra, in Sardegna, una bambina di nome Assunta viene abusata dal nonno paterno e a undici anni dà alla luce una figlia, dalla quale viene subito separata. Da questo evento taciuto, rimosso eppure ineludibile si dipanano due esistenze parallele: quella di Assunta, madre bambina, che mette un oceano intero tra sé e il passato ma poi sceglie di tornare sull’isola. E quella della figlia Angelina, data in adozione, cresciuta con un vuoto dentro di sé che invano cerca per tutta la vita di colmare. Due donne, una madre e una figlia, separate da una minuscola manciata di anni e dall’enorme peso di una violenza consumata nel cuore della famiglia. Due voci che s’interrogano, si sognano, si cercano, nel tentativo di ricostruire ciò che è stato negato e di dare forma a identità spezzate. Due cammini che non si fermano, fino alla insperata possibilità di sfiorarsi. In queste pagine Ciriaco Offeddu prosegue l’esplorazione dell’universo femminile già avviata con Istella mea, e – sullo sfondo della Sardegna e dell’Italia dal dopoguerra a oggi – si spinge ancora più a fondo nell’indagine sul rapporto tra trauma, memoria e identità.

Il coltello della memoria
Franco Currò
Collocazione 853.92.CUR

“Conveniva a tutti” sta scritto nel biglietto di addio che viene ritrovato accanto al cadavere di Alberto Novelli, nel salotto del suo appartamento in Porta Venezia. Un colpo di pistola alla tempia. La polizia non ha dubbi: il critico cinematografico – un tempo celebre ma ormai dimenticato dai vecchi compagni di militanza del Sessantotto – si è ucciso. Incuriosito e insieme attratto dal messaggio, il vicecommissario Peppuccio Loporto si appassiona alla storia di Novelli, nella quale rivede le promesse mancate della propria giovinezza. E accanto a lui Pietro, il figlio di Alberto, da sempre un estraneo per quel padre che non aveva mai accettato di fare il padre. Ora Pietro è costretto ad affrontare ciò che ha sempre evitato: l’enigma di chi fosse davvero Alberto Novelli e della sua eredità politica e intellettuale, in grado di far tornare a galla ideali traditi e segreti che nessuno ha interesse a riesumare. Sullo sfondo di una Milano che cambia volto a ogni pagina, l’indagine diventa per Pietro un sofferto viaggio alla scoperta di sé, della sua rinuncia ad amare e di una generazione che ha creduto di cambiare il mondo ma che ancora oggi fatica a fare i conti con la storia. Ironico e disincantato, “Il coltello della memoria” è un romanzo sorprendente per la sua capacità di illuminare una stagione controversa e vitale del nostro passato. Che continua a pesare sul nostro presente, forse più di quanto non immaginiamo.

Atto di famiglia
Alessandra Carati
Collocazione 853.92.CAR

All’inizio è una famiglia come tante, infelice a modo suo. Un padre presente e insicuro, una madre assente ed eccentrica, una figlia combattuta tra loro, felicità e fedeltà. Le crepe sono dappertutto, ma vengono coperte da piccoli spiragli di normalità, dalla vita che deve andare avanti. Poi un giorno tutto crolla, per ognuno in un modo diverso, e sotto le macerie, compromessa per sempre, resta lei, la bambina che tutti volevano per sé e che nessuno ha amato abbastanza; lei, cuore di un corpo che non esiste più.

Uno di noi
Elizabeth Day
Collocazione 823.92.DAY

Dai tempi del college, Martin Gilmour e Ben Fitzmaurice sono stati amici per la pelle, fratelli. O almeno fino a quel party per i quarant’anni di Ben, che ha segnato un punto di non ritorno. Da allora sono passati sette anni, anni in cui le differenze tra loro sono diventate abissi. Martin ha sempre desiderato appartenere: alla buona società, ai club giusti, al mondo di privilegi che lo ha sfiorato senza mai accoglierlo davvero. Ben non l’ha mai desiderato, vi appartiene per nascita: ricco, vincente, lanciato in una carriera politica inarrestabile. Un fatto tragico rimetterà tutto in discussione: la sorella di Ben viene trovata morta in circostanze poco chiare su una spiaggia di Bali. Al funerale, Martin e Ben, dopo il tempo del silenzio, si ritrovano uno di fronte all’altro. Ma non sono i soli a dover guardare negli occhi i propri demoni. Serena, la moglie di Ben, è disgustata dall’infedeltà del marito. Cosima, la figlia adolescente, detesta tutto ciò che i suoi genitori rappresentano. Le tante figure che gravitano intorno al clan dei Fitzmaurice, potente e inscalfibile solo in apparenza, si infilano con le loro pretese nelle crepe, fanno esplodere le contraddizioni. Ciò che resta sono le macerie di un mondo in cui nulla è sacro e nessuno si salva.

Il nemico
Federica De Paolis
Collocazione 853.92.DEP

Adele ha cinquant’anni e traduce romanzi. La vita coniugale scorre tranquilla insieme al marito Dario, chirurgo di fama, a tratti più ripida con la figlia adolescente, Gilda. Quando comincia a tradurre Il nemico, il nuovo attesissimo romanzo dell’osannato scrittore Roland Blier, Adele si inabissa con lui in un febbrile scambio di mail che va ben oltre il lavoro creativo. L’intimità e l’attrazione si insinuano, crescono, mentre Gilda vive il primo amore con Gregorio sotto lo sguardo assente e geloso di Dario, sempre in viaggio tra un convegno e l’altro. Quando Adele e Blier finalmente si incontrano, si innesca un vortice passionale di euforia e menzogne, incanto e sopraffazioni. Affascinante e oscuro, Blier trascina Adele in una relazione alla quale lei non riesce a sottrarsi, destinata a deflagrare in un imprevedibile, supremo atto finale. Il nemico è un romanzo sul desiderio, in un’epoca in cui il desiderio sembra essere educato a svanire. È un romanzo sul potere, quello che gli uomini sentono ancora – disperatamente – il bisogno di esercitare. È un romanzo sulla genitorialità contemporanea, quando si slabbra nell’accudimento esasperato.

Il legame sottile che ci unisce
Miriam Georg
Collocazione 833.92.GEO

Laura ha trentasette anni ed è alla sua prima gravidanza. Ha desiderato tanto questo bambino, ma la morte di Änne, la nonna novantenne, porta alla luce il difficile rapporto tra le donne della sua famiglia. Un trauma sottaciuto influenza le tre generazioni – nonna, madre, nipote – e le fa sentire sole e incomprese, incapaci di esprimere davvero i loro sentimenti. Svuotando la casa di Änne, Laura e sua madre ritrovano parte di una vecchia fotografia che risale agli anni della sua gioventù. Sembra la stessa che si trova accanto al televisore ma, guardandole attentamente, sono diverse, come specchiate. Laura capisce che, per quanto simili, non si tratta della stessa ragazza, sono due, due gemelle… Unendo le metà della foto, sul retro si compone la scritta: Änne e Luise, 1939. È mai possibile che la nonna abbia mantenuto un tale segreto per tutta la vita? E perché? Ci sono così tante domande senza risposta che Laura decide di sfruttare il congedo di maternità obbligatorio per ricostruire la storia dei suoi antenati e provare così a superare i dubbi che ha su di sé e sulla nuova vita che porta in grembo. Un viaggio che la porterà lì dove tutto è cominciato, alla fattoria Pappelhof, in Slesia. La casa di due sorelle che un tempo erano tutto l’una per l’altra, fino a che la guerra e un amore impossibile le hanno separate.

Ci sono anche i giorni di primavera
Mélissa Da Costa
Collocazione 843.92.DAC

È su un amore acerbo, fatto ancora soprattutto di passione, che in un giorno parigino di fine ottobre cade la graffiata, insopportabile, del destino. Succede quando François Louvier, quarantadue anni, talentuoso attore di teatro a un passo dal divorzio, è vittima di un incidente con lo scooter che lo lascia paraplegico. Di lì a qualche giorno sarebbe andato a vivere con la giovane Léo, l’amante. Chiunque sembra pronto a scommettere che Léo, ventiquattro anni appena, davanti a questa catastrofe improvvisa, semplicemente, se ne andrà: François per primo, uomo sanguigno, scostante, innamorato come un ragazzino ma che non la vuole legare a sé per compassione. E invece Éléonore resta. Non per dovere, né per ostinazione, ma per qualcosa di più difficile da nominare: un sentimento che cambia forma, che si incrina e si ricompone, che cerca un nuovo modo di esistere. Insieme, si troveranno a fare i conti con le proprie ambizioni e i sogni infranti, e con quelli che, inattesi, possono ancora nascere. E, passo dopo passo, tra cadute e slanci, si avvicineranno alla domanda fondamentale: fino a che punto ci si può spingere ad amare? Fino a che punto, in fin dei conti, è un bene cedere ai sentimenti, aprirsi e lasciarsi aprire dall’altro? E così, in un altro luogo, via da Parigi, dove l’aria di primavera dissemina nuovi profumi, queste domande troveranno le loro risposte.

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