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Cosa leggiamo a Giugno 2026? Novità in Biblioteca (Parte II)

Scopri i nostri consigli del mese, scelti tra le novità presenti in biblioteca!

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Wendigo
Eugenio Pochini
Collocazione 853.92.POC

Cosa succede quando il luogo scelto per ricominciare diventa il tuo peggior incubo? Scott Gardener è un uomo a un bivio. Il suo matrimonio con Claire è in crisi e il rapporto con il figlio Howie sembra ormai irrecuperabile. L’offerta di un incarico come veterinario in una remota riserva naturale al confine con il Canada appare come l’ultima ancora di salvezza: un’oasi di pace dove ricostruire i pezzi della sua vita. Ma il silenzio dei boschi innevati è ingannevole. Nelle profondità della foresta, qualcosa di ancestrale e spietato si è ridestato. Mentre l’inverno stringe la sua morsa gelida, Scott si ritrova intrappolato in una lotta per la sopravvivenza contro una creatura leggendaria guidata da una fame insaziabile. Tra segreti occulti e inseguimenti nella neve, Scott dovrà affrontare un orrore che non dimentica e che non concede tregua. Riuscirà a proteggere la sua famiglia da una minaccia che viene dal mito?

La figlia preferita
Morgan Dick
Collocazione 813.6.DIC

Due sconosciute. Nulla in comune. A parte il padre. Mickey e Arlo sono sorellastre, ma non si sono mai parlate né incontrate. Quando Mickey era bambina il padre ha abbandonato lei e la madre condannandole a una vita di disagi e ristrettezze. Mickey, da allora, ha deciso di eliminarlo dai suoi pensieri. Sta bene senza di lui: sì, beve, ma solo qualche volta; sì, sul suo conto ci sono 181 dollari, ma il lavoro come maestra d’asilo le dà grandi soddisfazioni. Non ha nulla a che spartire con Arlo, la cocca di papà, brillante psicologa cresciuta nell’agio che del padre adora tutto: la sua risata, il suo savoir faire, il profumo della sua acqua di colonia. Quando lui muore, però, per lei le cose si mettono male. Essere una terapeuta non l’ha affatto preparata al lutto e, come se non bastasse, l’amato papà ha deciso di lasciare l’intera eredità a Mickey. Cinque milioni di dollari. Ma a una condizione: Mickey dovrà sottoporsi a un ciclo di psicoterapia prima di poter ricevere il denaro. La psicologa designata è proprio Arlo. Lavorando insieme come terapeuta e paziente, senza sapere di essere in realtà sorelle, le due donne si ritroveranno a intraprendere un percorso che potrà distruggerle o salvarle entrambe.

Gioco di prestigio
Luca Ricci
Collocazione 853.92.RIC

Un uomo ciondola a Roma sul finire dell’estate, nei paraggi di Castel Sant’Angelo. Per tutta la vita ha dovuto scegliere tra la bottiglia e la poesia, lasciando sempre vincere la prima. È un uomo a cui servirebbe una scossa potente, che forse arriva il giorno in cui davanti a lui si materializza una donna convinta che imparare a chiedere l’elemosina sia l’unica soluzione per sconfiggere la tristezza e il capitalismo. Intorno a loro, una galleria di personaggi strampalati e umanissimi, troppo folli per non essere veri: bambini estimatori di Kafka, ultras ipersensibili, rockettari perbenisti, bestselleristi pentiti, amministratori di condominio romantici, notai visionari. Forse il vero gioco di prestigio è proprio quello che, giorno dopo giorno, ci viene incontro, perfino la vita stessa. Come il riscatto che cerca disperatamente il protagonista di questa storia, ostinato a combattere fino alla fine e anche dopo, per provare l’ebbrezza della vera caduta: scrivere una poesia.

La sorella maggiore
Giulia Vittoria Francomacaro
Collocazione 853.92.FRA

Napoli 1942. Le bombe alleate cadono “com”a pioggia” e nelle case si parla sottovoce. Lidia trattiene il respiro. Ha le mani immerse nella mollica per le polpette – se la carne è poca, si allungano con tanto pane – quando mamma raduna lei e i fratellini in cucina, lo sguardo fermo e il cuore pesante. La città non è più un posto per bambini, dice. In montagna, invece, la guerra non arriva. Così insieme a Nicola, Salvo e Nello, Lidia raggiunge Roccasanta, un pugno di case ai piedi della Maiella dove il vento soffia forte e tramanda antiche leggende. Il paese si è radunato in piazza per celebrare il rito del ceppo: ognuno esprime un desiderio e lo affida al fuoco. Anche i ragazzi si fanno avanti e per un momento sembra che la montagna possa proteggerli davvero. Poi il vento cambia. Una pioggia torrenziale spegne il falò. Qualcuno si fa il segno della croce. Tra fughe nei boschi, incontri segreti e missioni strabilianti, la vita insiste a ritrovare un fragile equilibrio. Nicola, Salvo e Nello saltellano tra i sentieri come piccoli pirati; un giuramento sussurrato li protegge dalla guerra degli adulti. Mentre Lidia – sorella e madre insieme – sulle montagne scopre l’amicizia, il coraggio, l’amore. E il sapore dolceamaro dell’infanzia perduta. La sorella maggiore è un romanzo luminoso e pieno di vita. La guerra e la Resistenza restano sullo sfondo: nei rumori lontani, nei rastrellamenti che risalgono i sentieri, nei covi dei partigiani. In primo piano ci sono i bambini, con la loro fantasia ostinata, e le donne, pronte a sacrificare tutto tranne la libertà.

La bambina perfetta
Lucinda Berry
Collocazione 813.6.BER

Christopher e Hannah sono un chirurgo e un’infermiera felicemente sposati, con una vita apparentemente perfetta. L’unica cosa che manca è un bambino. Quando Janie, una bambina abbandonata di sei anni, arriva nel loro ospedale, Christopher sente subito un legame speciale con lei e convince Hannah ad adottarla e portarla a casa. Ma Janie non è una bambina come le altre, e la sua psiche ferita si rivela molto più difficile da gestire di quanto i nuovi genitori avessero immaginato. Janie è profondamente legata a Christopher, ma manifesta comportamenti sempre più inquietanti, riversando tutta la sua rabbia su Hannah. Incapace di creare un legame con Janie, Hannah si sente sopraffatta dalla pressione, mentre Christopher si rifiuta di vedere la vera natura della bambina. Hannah sa che Janie sta manipolando Christopher e lo sta isolando da lei, nonostante i suoi tentativi di tenerli uniti. Ma quando il comportamento di Janie minaccia di distruggere il loro matrimonio, la verità sul passato della bambina potrebbe essere sufficiente a spingerli tutti oltre il limite.

Lo specchio del pellegrino
Ben Pastor
Collocazione 8G.PAS

Russia, 26 ottobre 1941. Il capitano Martin Bora ha un braccio rotto, è sopravvissuto miracolosamente a una cattura e a una fuga rocambolesca dietro le linee. Nonostante sia ferito ed esausto, nel cuore della notte riceve dai suoi superiori un incarico inatteso: fare luce sulla morte del maggiore Alt, «caduto sul campo». L’indagine però si trasforma ben presto in un pellegrinaggio attraverso gli atroci massacri nazisti compiuti sul fronte orientale. Muovendosi tra le strade di Odessa, dove le SS hanno appena compiuto terribili rappresaglie contro la popolazione in gran parte ebraica, il malinconico Martin Bora inizia a sospettare che il maggiore Alt non è semplicemente caduto sul campo, che forse c’è qualcosa di più. Bora si trova così a seguire il duplice filo della ricerca sulla strana morte del maggiore e sulle stragi perpetrate dall’esercito romeno appoggiato dalle SS. Il rischio è altissimo. Tra amori perduti e traffici illegali, serate folli e pogrom sanguinosi, Ben Pastor ci trascina sul fronte orientale e nella città-simbolo di Odessa, iconica, misteriosa, affascinante. Qui, l’ufficiale della Wehrmacht dovrà ancora una volta mettere alla prova le sue doti investigative. E tuttavia, risolvere il caso di omicidio non gli permetterà di sciogliere il dramma della sua coscienza tormentata, quello di essere un uomo giusto in una divisa sbagliata.

Burattinai. La prima indagine delle «Lavandaie»
Grazia Scanavini
Collocazione 8G.SCA

Le chiamano le Lavandaie perché un tempo, nello stabile che oggi ospita la loro centrale operativa, le suore lavavano la lana. Ora, quelle sei poliziotte puliscono lo sporco della società, riportando a galla ciò che tutti preferirebbero rimanesse sommerso. Squadra Speciale F è il loro nome ufficiale. F come Ferrara, la città in cui l’unità investigativa è stata creata. F come femminicidio, il tipo di reato su cui indagano. A guidarla sul campo è la commissaria Emma Mastrangeli, una donna autoironica, allergica ai compromessi, determinata a scoprire la verità sulla morte della sorella, ufficialmente un cold case. Accanto a lei, un gruppo fuori da ogni cliché: Miranda, Viola, Nausica, Lila, Febe, donne diversissime, con competenze e ferite personali, capaci di affrontare la violenza di genere con uno sguardo nuovo, ostinato, scomodo. Il loro primo caso è l’omicidio di Marina Palazzi, proprietaria di un’osteria del centro, trovata senza vita in una scena che sembra raccontare una rapina finita male. Ma l’inchiesta porta le Lavandaie a scrutare oltre le apparenze, tra relazioni opache, segreti familiari e dinamiche di potere invisibili, anche tra le forze di polizia. E mentre la squadra scaverà nel male che la circonda, i demoni del passato di Emma torneranno a chiederle ascolto.

La notte nel cuore
Nathacha Appanah
Collocazione 843.92.APP

Nathacha, Emma e Chahinez hanno attraversato la notte più nera, quella in cui l’amore diventa controllo, possesso, annientamento. Tutte e tre hanno provato a fuggire dai loro compagni violenti, per salvarsi. Solo una può raccontarlo. “La notte nel cuore” ci parla con una voce piena di forza, urgenza e poesia. Una voce che è necessario ascoltare. «Nathacha Appanah ha trovato le parole per dire l’impronunciabile, mostrando così la forza della letteratura» («Elle») Nel maggio 2021 Nathacha Appanah apprende dell’omicidio della giovane Chahinez Daoud, avvenuto a Mérignac, nei pressi di Bordeaux. L’ex marito l’ha spiata, inseguita, braccata, le ha sparato alle gambe e l’ha bruciata viva in strada, a pochi metri da casa sua. La morte di Chahinez risveglia in Appanah un dolore che viene da lontano: la perdita della cugina Emma, brutalmente assassinata dal marito a Mauritius nel 2000. E riapre una ferita personale, profonda. È una storia che l’autrice non ha mai raccontato, a cui ha evitato di pensare a lungo. Una storia che adesso bisogna scrivere. Perché per poter restituire la voce a Emma e Chahinez, condannate per sempre al silenzio, Appanah deve partire da sé stessa, da quella ragazza che dai diciassette ai venticinque anni ha avuto una relazione con un uomo geloso, possessivo, violento, che l’ha abbindolata, isolata da tutti, piegata, asservita. E quasi uccisa. Appanah si affida a queste pagine ripercorrendo la propria esperienza, mentre ricostruisce le esistenze di Emma, moglie e madre imprigionata in un matrimonio senza via d’uscita, e di Chahinez, che aveva avuto la forza di divorziare, di ricominciare, di lasciare l’Algeria sperando in un futuro migliore per sé e i figli in Francia. A queste donne, oppresse dal controllo di uomini incapaci di rispettare le loro scelte e la loro indipendenza, Appanah dedica la sua lotta contro l’oblio che troppo spesso circonda i femminicidi. Capitolo dopo capitolo, esamina le narrazioni della stampa, della giustizia, dei colpevoli, riferisce i ricordi di famigliari e amici, analizza le dinamiche della violenza cercando di portare alla luce il meccanismo fatale in cui sono rimaste intrappolate Emma e Chahinez.

Notturno con delitto. Un’indagine del commissario Stefania Valenti
Cocco & Magella
Collocazione 8G.COC

È autunno e al termine di una serata di gala all’interno della splendida Villa Alberti, sul ramo occidentale del lago di Como, a pochi passi dai celebri giardini di Villa Carlotta, una cameriera rinviene il corpo senza vita di una studentessa, Virginia Mantovani. La vittima, una bellissima ventiquattrenne originaria di Bellagio, dove viveva presso un’agiata famiglia, stava lavorando alla propria tesi di laurea, incentrata su un raro manoscritto contenente una partitura inedita di Franz Liszt. Virginia Mantovani è stata strangolata, ma capire chi l’ha uccisa e perché si rivela assai arduo: la vita sentimentale della ragazza nasconde scabrose rivelazioni e il documento su cui stava lavorando cela molti misteri. Una sola cosa è certa: Virginia Mantovani è stata uccisa per le folli passioni che suscitava. Stefania Valenti si trova alle prese con un rompicapo: cos’è accaduto alla studentessa? chi è l’assassino? Virginia è stata davvero uccisa a causa della partitura, o c’è qualcosa di più?

La madre del mare
Marco Franzoso
Collocazione 853.9.FRA

Quindici anni. Ci sono distanze che sembrano definitive, fatte di silenzi, incomprensioni, parole non dette. E poi c’è il mare, che continua a tornare, con le sue onde basse, a ricordarci da dove veniamo e chi siamo. La madre del mare è un romanzo sulla possibilità fragile di ricominciare, sempre e comunque. Anche quando chi se n’è andata è una madre, che riappare quando non la si aspettava più, come una domanda ancora aperta, e chi è rimasto non sa se vuole una risposta, ormai. A tornare per prima è la voce: “Sono la mamma”, dice al telefono, per poi presentarsi in una casa ormai straniera. Una donna nuova, una valigia leggera e mani esperte che sanno piegare la carta in forme nuove e sorprendenti, uccelli, rane, pavoni, che pian piano si appropriano degli spazi, quasi a riportarli in vita. E intanto riaffiorano i racconti: frammenti dell’infanzia, del padre assente, della nonna severa, di un mondo sommerso che solo ora comincia a prendere forma e respiro. Perché raccontare è forse l’unico modo per tornare davvero. E ascoltare è l’unico per restare.

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