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Cosa leggiamo a Marzo 2026? Novità in Biblioteca (Parte I)

Scopri i nostri consigli del mese, scelti tra le novità presenti in biblioteca!

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Stato di sogno
Eric Puchner
Collocazione 813.6.PUC

Cece è innamorata. Presto si sposerà con Charlie e, da Los Angeles, si trasferisce nel Montana, nella casa dei futuri suoceri, per gli ultimi preparativi. È lì che ha scelto di sposarsi, in quella vecchia casa sul lago che ama più di qualunque altro posto al mondo. A officiare la cerimonia sarà Garrett, il migliore amico di Charlie dai tempi del college. Cece non riesce a immaginare qualcuno di più inadatto: è un burbero, un pessimista, ha abbandonato gli studi e lavora come addetto ai bagagli in aeroporto, è perseguitato da una vecchia storia tragica. Nulla a che vedere con Charlie, estroverso e solare, medico anestesista con una brillante carriera davanti a sé. A mano a mano che Cece passa del tempo con Garrett, però, impara a conoscerlo, la sua maschera oscura inizia a cadere e in lei cominciano a sorgere, per la prima volta, delle incertezze sul proprio futuro. Dal canto suo Garrett, dopo averla incontrata, comincia a sentirsi di nuovo vivo. Mentre una contagiosa influenza intestinale minaccia di mandare a monte il matrimonio e l’amicizia tra Charlie e Garrett viene messa a dura prova, Cece si vedrà costretta a scegliere tra la vita che ha sempre sognato e una vita del tutto diversa, che non ha mai immaginato.

Parigi non aspetta l’alba
Ruth Druart
Collocazione 823.92.DRU

Parigi, 1944. Sébastian spera di trovare sollievo dallo scompiglio della guerra tra gli scaffali della libreria di quartiere. Un desiderio che passa in secondo piano quando varca la porta d’ingresso e alza lo sguardo. Davanti a sé, due occhi che riescono a comunicare amore nonostante il mondo stia cadendo a pezzi. Il corpo gracile e indifeso cui danno luce, però, è trattenuto da una coppia di poliziotti. Sébastian sente subito di non aver altro obiettivo che liberare Élise dalla stretta di quelle mani che nemmeno dovrebbero sfiorarla. Ma perché mai, si chiede lei mentre lo osserva discutere, un ufficiale nazista dovrebbe avere a cuore la sua sopravvivenza? Per una partigiana come lei, è inspiegabile. Eppure, non sarà quella l’ultima volta in cui Sébastian ed Élise si incontreranno né l’ultima in cui lui la salverà dai pericoli della guerra. Quello che nessuno sa, infatti, è che Sébastian è stato costretto ad arruolarsi. Non ha realmente sposato la causa per cui è chiamato a combattere e non si riconosce nell’uniforme che indossa. Tra Sébastian ed Élise nasce un amore passionale e travagliato, proibito e nascosto. Che viene improvvisamente interrotto dall’arrivo degli Alleati. Élise è costretta a prendere la decisione più ardua della sua vita: denunciare Sébastian, oppure seguire il cuore… Ruth Druart regala ai lettori una storia che rivela la complessità di un amore impossibile. Un amore che unisce due persone diverse ma accomunate dalla paura di sbagliare, di osare, di perdersi. Due persone votate a un destino che sfida qualsiasi timore, incurante delle circostanze oscure in cui nasce. E le tiene unite. Perché è quando tutto sembra perduto che si trova il modo di rinascere.

Dio della polvere
Mariapia Veladiano
Collocazione 853.92.VEL

«”Prego, si sieda dove preferisce” dice l’eccellenza monsignore senza alzare la testa dalle carte, senza immaginare che la donna che sta entrando nella stanza è lì per dare battaglia.» Si apre così il nuovo romanzo di Mariapia Veladiano che vede Chiara, una donna di fede, professionista della cura, fisioterapista, di fronte a un vescovo, un uomo perbene, ma forse perbene non è abbastanza per un vescovo. Quell’incontro è solo il primo di una schermaglia che metterà in discussione le strutture del potere e l’inerzia che spesso è complice dell’omertà. Perché Chiara ha bussato alla porta del vescovado per una ragione: Luna, una ragazza giovanissima arrivata nel suo studio di fisioterapia, è stata vittima di una violenza, e anche se lei non ne vuole parlare, il suo corpo parla per lei. Né la donna né il vescovo vorrebbero trovarsi lì, in quella posizione scomoda, ma a volte il posto giusto è quello che una grazia del tutta laica, senza patria e appartenenza, ci costringe a occupare.

La riva notturna del fiume
Jeanette Winterson
Collocazione 823.91.WIN

Le nostre vite sono ormai digitali, esposte e sempre online. Noi siamo cambiati, ma i nostri fantasmi no. Si sono semplicemente adattati e rinnovati. Abitano le nostre app e vagano per il metaverso proprio come infestano le nostre case e i nostri ricordi, sempre alla ricerca di nuovi modi per connettersi… Per vivere tra noi. Per ricordarci. Per tentarci. Per vendicarsi. Queste storie non sono nostre. Sono le storie dei morti, di coloro che abbiamo perso, amato, dimenticato… e temuto. Alcune sono finzione. Ma alcune potrebbero non esserlo. Questi tredici racconti affrontano una vasta gamma di argomenti legati al soprannaturale: dal modo in cui la tecnologia moderna può condizionare la nostra percezione della vita e della morte a storie ambientate in luoghi infestati, come case abbandonate e castelli misteriosi, dove le presenze del passato influenzano il presente.

Dizionario del grafomane
Antonio Castronuovo
Collocazione 858.92.CAS

Scorrono uno dietro l’altro personaggi che hanno scritto troppo, o che hanno scritto con l’ossessione che la loro scrittura non fosse mai abbastanza o mai abbastanza perfetta, o ancora che hanno scritto animati da troppa ambizione. Metodici o indisciplinati, inclini alla stesura perfetta o ossessionati dalla revisione, reclusi alla scrivania o dediti ai piaceri e ai divertimenti. D’Annunzio, oltre ad aver stilato 32.000 versi, era anche un revisore puntiglioso al punto da affermare che «un vero scrittore è colui che impiega una mattinata per apporre una virgola e un intero pomeriggio per toglierla». Louisa May Alcott divenne ambidestra perché lavorando assiduamente al suo “Piccole donne” era arrivata a intorpidire la sua mano destra. Camilleri fu scrittore prolifico, metodico e puntuale come un impiegato delle poste, ma guai se il suo schema di «18 capitoli di 10 pagine ciascuno» non combaciava a fine stesura. Virginia Woolf fra attraversare la vita e trarne un libro o ritirarsi «concentratissimi, tutti su un punto; e senza dover più ricorrere alle parti sparse del proprio carattere, avere dimora stabile nel cervello», non aveva dubbi: per scrivere bisogna abbandonare la compagnia. Queste ed altre le «vite tormentate, allietate da esigue illuminazioni che rifulgono e prontamente svaniscono, facendo però in tempo a restare in un aneddoto, a costituire istanti di curiosità lungo la vita – altrettanto avvilita – di un lettore inguaribile come chi scrive queste righe».

Le meraviglie del minimarket di Cheongpa
Kim Ho-Yeon
Collocazione 895.7.KIM

Da quando la signora Yeom ha ceduto il ruolo di titolare del minimarket a quello sciagurato di suo figlio Minsik, la signora Oh è diventata manager del minimarket di Cheongpa. Burbera, generosa e integerrima, si ritrova a dover assumere con urgenza un nuovo commesso per il turno di notte. L’uomo dalla grossa stazza e dall’aspetto trascurato che si presenta per il colloquio la lascia perplessa: dal suo sguardo intuisce che si tratta di una persona buona e premurosa, ma non le sembra troppo sveglio. Eppure Hwang Gunbae saprà sorprenderla. Anzi, sorprendere gli altri è il suo più grande talento. Quello che sembra un inopportuno impiccione, un cassiere invadente e un prodigioso casinista si rivela invece un consigliere prezioso, sensibile e attento, capace prima di tutto di ascoltare. Una ragazza amareggiata dal mondo del lavoro, un padre boomer rigido e testardo, un adolescente impaurito e insicuro… persino l’aggressivo titolare del negozio: tutti troveranno in Gunbae qualcuno in grado di incoraggiarli con delicatezza, riportandoli sulla rotta perduta. E mentre le storie si dipanano in questo minimarket dei destini incrociati, Gunbae riuscirà a sorprendere anche i lettori con la storia più toccante di tutte: la sua.

Il gioco della Storia
Philip Kerr
Collocazione 823.9.KER

È il 1954 e Bernie Gunther si trova all’Avana, dove vive sotto falsa identità e lavora per Meyer Lansky. Decide di fuggire ad Haiti insieme a una giovane prostituta che è in realtà una combattente della resistenza anti-Batista. Ma la ragazza ha ucciso un capitano di polizia e, quando vengono fermati, anche Bernie viene arrestato: è ancora ricercato per omicidio in Germania. Presto si ritrova sotto la custodia della cia, da cui viene interrogato a più riprese. Trasferito in Germania, gli interrogatori proseguono, e Bernie ripercorre le sue gesta negli anni della guerra. Malgrado sia sempre stato profondamente antinazista, Gunther ha un passato pieno di ombre: è stato un uomo di Heydrich, uno dei più crudeli architetti dell’Olocausto, e ha svolto un ruolo ambiguo nella decennale caccia a Erich Mielke, ex dissidente comunista poi assurto a ruoli di grande potere nella “nuova” ddr. Il suo cinismo venato di romanticismo, la sua volontà di sopravvivenza e la sua “elastica” morale lo porteranno a fare scelte che in qualche modo condizioneranno il corso della Storia.

La donna della mansarda
Davide Longo
Collocazione 853.92.LON

Nell’ottobre del 2013, mentre il commissario Vincenzo Arcadipane e il suo mentore Corso Bramard indagavano su un omicidio in una valle del cuneese, a Torino una donna di trentasette anni scompariva senza lasciare tracce. Niente di clamoroso, se la donna in questione non fosse stata Tina, pittrice di fama internazionale che da tempo viveva rinchiusa nel suo appartamento-studio all’interno della Prora, il bizzarro palazzo progettato dal bisnonno architetto. Quando il caso viene archiviato come allontanamento volontario, Muriel Gallirossi – agente, confidente e tuttofare di Tina – si rivolge a Bramard: è sicura che l’amica sia stata assassinata. Corso sa che le indagini sono state approfondite e che il presunto responsabile ha un alibi di ferro eppure, nemmeno lui saprebbe dire perché – forse a turbarlo sono i quadri di Tina, forse la bellezza di Muriel –, decide di parlarne con Arcadipane

L’affascino
Manuela Maddamma
Collocazione 853.92.MAD

Nel 1972 Emilio Della Torre, giovane antropologo, fa un viaggio in Salento per delle ricerche sul tarantismo. A Tricase conosce Mira. Emilio si invaghisce di lei, tra loro è tutto un gioco di sgardi e silenzi, ma la notte prima del suo ritorno a Roma – dopo aver assistito al rito su una “tarantola” -, Mira lo invita a raggiungerla nei campi, lì fanno l’amore imitando le movenze del ragno. Quella notte Mira resta incinta. Emilio non si spaventa sebbene lei sia molto più grande di lui e la conduce con sè a Roma. Sono felici almeno finchè Mira un mattino, accecata da un misterioso bagliore, cade da una scala e abortisce. Non è un semplice incidente: sulla casa al Velabro incombe una maledizione. Pazza di dolore, Mira fa seppellire il feto e l’ultima ecografia, poi fugge lasciando Emilio. Mesi dopo si sposa e, nel 1975, partorisce Irma. Emilio, che non si libererà mai né del pensiero di Mira né della culla destinata alla loro bambina mai nata, Miriam, si chiude nella sua solitudine, ma il fantasma di Miriam infesta la casa. Sedici anni dopo, Mira chiede a Emilio di accogliere Irma, quattordicenne ballerina, a Roma. Emilio accetta. Ma col suo arrivo il passato riemerge, e con esso l’amore e un oscuro segreto.

Il vento ara il cielo
Dario Lanfranca
Collocazione 853.92.LAN

Nelle polverose campagne di Agrigento, attraverso le sorti della famiglia La Manna parte una storia che, dal 1959 e per circa un decennio, da Agrigento a Palermo, incrocia persone realmente esistite – come il capo della mobile Cataldo Tandoy, morto in un agguato fatto passare per delitto passionale – e trae spunto da eventi accaduti successivamente – la costruzione della diga Garcia, oggetto delle mire dei corleonesi e teatro di omicidi – per raccontare la genesi della cosiddetta «borghesia mafiosa».

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