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Cosa leggiamo ad Aprile 2026? Novità in Biblioteca (Parte II)

Scopri i nostri consigli del mese, scelti tra le novità presenti in biblioteca!

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La ragazza che divenne staffetta
Elisa Demeo
Collocazione 853.92.DEM

Langhe, 1944. Ruby, promessa sposa a un generale fascista, ha rinunciato a tutto per salvare l’uomo che ama: Cristiano, partigiano idealista. Corre tra boschi e villaggi devastati dalla guerra, con il cuore e la vita in bilico, portando con sé un messaggio che potrebbe salvare i comandanti della Resistenza. Ma ogni passo può essere l’ultimo. I ricordi la portano a giorni passati, a quando vede per la prima volta Cristiano e a quegli incontri proibiti che cambieranno per sempre il suo destino. In un mondo in cui la libertà si conquista a caro prezzo, la giovane scopre cosa significa lottare per ciò che si ama davvero. “La ragazza che divenne staffetta” non è un semplice romanzo d’amore. È una storia di resistenza, speranza e coraggio.

Estranei. Storia di un matrimonio
Belle Burden
Collocazione 813.6.BUR

“Ha detto: «Credevo di essere felice ma non è così. Credevo di volere la nostra vita, ma non è così». Ha detto: «È come se si fosse spento un interruttore e basta, ho chiuso». Ha detto: «Puoi tenerti la casa e l’appartamento. Avrai la custodia dei ragazzi. Io non la voglio. Non voglio più niente».” Cosa succede se, dopo oltre vent’anni di matrimonio, la persona che hai accanto ti lascia letteralmente dalla sera alla mattina senza nemmeno una discussione, senza volersi confrontare su niente, dicendoti solo di essere infelice da anni? È ciò che accade nel marzo del 2020 a Belle Burden, proprio mentre il mondo affronta la pandemia e dopo che si è ritirata con il marito e due dei tre figli nella splendida villa di Martha’s Vineyard, dove si è sempre sentita coccolata e al sicuro. Nell’arco di una sola notte, il compagno premuroso e affidabile che conosce si trasforma in un estraneo, appunto, ed esce repentinamente dalla sua vita, come un attore che si sfila un costume di scena. Nessuna richiesta né rivendicazione: l’unica cosa che gli interessa è allontanarsi il più in fretta possibile.

Questa feroce bellezza
Giuseppe Galliani
Collocazione 853.92.GAL

In una terra arsa e modellata dal vento, percorsa da profughi, assassini e peccatori in cerca di riscatto, un uomo prova a fare giustizia per un innocente. Ma la verità ha un prezzo e sono in molti a volerla nascondere. Giuseppe Galliani riporta i gesti umani alla loro radice primordiale in un esordio di purezza feroce, che esplora il confine tra violenza e grazia. Il tenente della Forestale Ian Dabrowski è arrivato da un anno in una delle ultime steppe d’Europa, fra l’Altopiano Murgiano e la Fossa Bradanica, e ha imparato presto che la frontiera promessa può trasformarsi in un campo di battaglia. Nel pieno di un inverno nevoso, il dodicenne Gheorghe Bunget viene ritrovato senza vita. Il caso è archiviato come suicidio, ma il forestale non è convinto. Inizia così la sua indagine ufficiosa per scoprire che cosa è davvero accaduto, mentre il fratello del ragazzo, accecato dal dolore, è determinato a vendicarsi. Le loro strade incrociano quelle di individui senza scrupoli, giunti da ogni parte per prendersi ciò che resta di un miraggio di libertà. Sullo sfondo di un paesaggio che è specchio e palcoscenico del destino, si consuma una tragedia in cui non c’è salvezza possibile, solo il riconoscimento dell’ordine profondo delle cose.

Come fiori nella neve
Tina Harnesk
Collocazione 839.73.HAR

Máriddja ha ottantacinque anni, un marito brontolone e un po’ svanito e una diagnosi sciagurata che non intende condividere con nessuno, tantomeno con lui. In fondo, Biera si dimentica già abbastanza cose: perché ricordarsi proprio della malattia di sua moglie? E poi c’è un’altra faccenda: in una famiglia sámi tradizionale come la loro, il passaggio tra la vita e la morte è un momento fondamentale nel grande ciclo dell’esistenza. Così, in una casa che scricchiola come il ghiaccio al disgelo, Máriddja escogita un piano: trovare qualcuno che si prenda cura di Biera quando lei non ci sarà più. E magari, se la vita è gentile, anche ritrovare quel ragazzo che un tempo chiamava figlio e che ora sembra perso chissà dove. Per fortuna c’è Siré, la voce dentro il cellulare di Biera, sempre pronta con un «Posso aiutarla?». E forse sì, stavolta può davvero. Nel frattempo, a chilometri di distanza, un giovane di nome Kaj trova una vecchia scatola piena di misteriosi oggetti sámi appartenuti a sua madre. E mentre la neve ricopre le montagne, le vite di Kaj e Máriddja iniziano, piano piano, ad avvicinarsi.

Quattro donne
Emilio Jona
Collocazione 853.92.JON

È il 1943 quando i membri della famiglia Jona comprendono che la parvenza di normalità che hanno finora cercato di mantenere rischia di metterli in pericolo. Decidono di entrare in clandestinità; ma non possono farcela da soli, anche perché la madre è gravemente malata. Fidarsi può risultare fatale e gli Jona non possono contare che su di un manipolo di persone. Saranno quattro donne a dimostrare loro una fedeltà e un coraggio tali da renderne imperituro il ricordo. Cecilia è arrivata dal Veneto per occuparsi del più piccolo di casa, Cianino; con sé aveva solo una valigia di cartone e un unico abito, continuamente rammendato. Quel lavoro per lei è vita, ma al putel, come usa chiamarlo, si è affezionata come fosse suo figlio. E da madre si comporta, mentendo e dissimulando pur di metterlo in salvo. Teresa, casalinga, e il marito Fiorenzo, professore di lettere, sono invece i salvatori di Giulio, che nascondono nella loro casa modesta ma allegra. Per il bambino quelli trascorsi con loro sono giorni lieti in un tempo di drammatici abbandoni, finché un delatore rovinerà ogni cosa. Marì, sguardo schietto, voce ferma, dal canto suo si prende cura di Emilio. Lo nasconde in montagna, raccontando poco di sé, della sua infanzia in Brasile proseguita in quella valle ruvida e remota a cui lei tanto somiglia. L’ultima, ma non per importanza, è Delfina, l’impiegata dello studio dell’avvocato Jona che, caricatasi sulle giovani spalle il peso di quella famiglia dispersa, tesse i fili di affetti lontani e li lega saldamente alla propria esistenza.

I fratelli Meraviglia
Matteo Cavezzali
Collocazione 853.9.CAV

Alfredo e Franco crescono negli anni Trenta, in una Romagna che sa di campagna e di mare, quasi ignari del mondo in cui si sono trovati a vivere, tra le marce fasciste, la scuola autoritaria, l’echeggiare lontano di oscure minacce, dentro i giorni scanditi dai giochi, dal pane con la marmellata, e dalla voce di una madre che raccomanda alla famiglia di rimanere unita: «Un ramo solo si rompe, ma tutti insieme no». Alfredo e Franco sono tanto diversi quanto inseparabili. Uno discreto, silenzioso, sognatore; l’altro inquieto, coraggioso, ribelle. Quando arriva la guerra la loro infanzia finisce, risucchiata dal caos. Alfredo sembra scomparire nel nulla, il fratello vuole ritrovarlo, a qualsiasi costo. L’Europa è in fiamme, tra massacri e macerie. Solo un sentimento di giovane e spavalda risolutezza può guidare Franco alla ricerca del suo sangue in mezzo al sangue di tanti.

Il sistema Vivacchia. I casi del maresciallo Ernesto Maccadò
Andrea Vitali
Collocazione 853.9.VIT

Come segretario bellanese del Partito, Aurelio Trovatore non vale una cicca. Invece di dare lustro alla sezione, di dimostrare prontezza e ardimento, sembra dormire nella bambagia. Un due di picche, insomma. Ci vorrebbe qualcuno di più deciso, con gli attributi, pensa Caio Scafandro. Uno come lui, per dirla senza falsa modestia. Già, perché dopo la rimozione del Tartina – il segretario precedente –, lo Scafandro ci contava proprio su quella carica. Anzi, se la meritava, secondo lui. Invece il Federale era andato a pescare quella nullità. Ma ora che il cognato è accusato di un furto di carbone, Caio Scafandro ha l’occasione per riscattarsi. Perché il Graziato, su cui pende una denuncia sottoscritta da un testimone in data 11 ottobre 1928, è iscritto al fascio: se dovesse essere giudicato colpevole, la figuraccia la farebbe anche il Partito. E dato che l’Aurelio non ha alcuna intenzione di prendere un’iniziativa che sia una, allora Caio Scafandro fa da sé: spedisce un telegramma alla federazione di Como perché procurino un avvocato come si deve che cavi dall’impiccio l’affiliato, e quindi salvi la faccia al Partito intero. Intanto i carabinieri, che hanno preso in carico la denuncia e attendono l’esito della vicenda ora passata nelle mani della pretura locale, assistono non senza divertimento all’evolversi della situazione. Perché a Bellano le cose non vanno mai come ci si aspetta. C’è sempre l’imprevisto che cambia le carte in tavola, e stavolta ha un nome: è il sistema Vivacchia. Se non fosse per questo, infatti, di avvocati all’udienza non se ne presenterebbero addirittura due. In “Il sistema Vivacchia”, il maresciallo Ernesto Maccadò si gode qualche gustosa rivincita sugli sgangherati rappresentanti locali del regime. Alle prese con le proprie diffidenze nei confronti delle innovazioni tecnologiche, non sa decidersi se acquistare anche lui una radio nuova, che la moglie Maristella desidererebbe tanto e che è già arrivata in casa dell’appuntato Misfatti portando allegria e gioia di vivere. «Vedremo», va ripetendo il maresciallo, mentre è concentrato a dare una mano agli eventi affinché prendano la piega giusta quando il potere si fa violento e arrogante.

Miei fratelli perduti
V.V. Ganeshananthan
Collocazione 813.6.GAN

Jaffna, Sri Lanka, 1981. Sedici anni ancora da compiere, Sashi ha un sogno: anche lei, come i suoi quattro fratelli, vuole studiare. Per diventare un giorno come la dottoressa Premachandran, l’unica donna nella facoltà di medicina di Jaffna. Ma la guerra civile irrompe nel paese travolgendo i progetti di Sashi, dei suoi fratelli. Per la minoranza tamil, di cultura, lingua e fede diverse, i giorni delle rivendicazioni pacifiche sono ormai alle spalle e la lotta per una patria separata e autonoma dal governo singalese deflagra con violenza. Ribelli per alcuni, terroristi per altri, le Tigri tamil infiammano le bandiere e i cuori, reclutano combattenti, tra cui anche i fratelli maggiori di Sashi, che imbracciano le armi e finiscono inghiottiti nel caos del conflitto. E poi c’è l’amico di sempre, K, col volto delicato e gli occhiali spessi, il primo ragazzo per cui Sashi abbia provato interesse. K che dona tutto sé stesso alla Causa, amandola come non potrà mai amare lei. K che la convince a unirsi alle Tigri per curare i miliziani feriti. K che le chiede un sacrificio estremo cui non saprà sottrarsi. Davanti alla brutalità insensata che accomuna le due parti e all’impossibilità di combattere una guerra giusta, per Sashi, che ha perduto tutto tranne sé stessa, verrà il tempo del coraggio.

Anathema
Keri Lake
Collocazione 8SF.LAK

Cosa si nasconde nella Foresta delle Streghe, dove i peccatori vanno a morire? Gli abitanti del villaggio lo chiamano il Bosco Divoratore, perché non restituisce mai ciò che vi entra. Solo un pazzo oserebbe avvicinarsi. Oppure un esiliato. Maevyth Bronwick sa che è meglio non oltrepassare il nebbioso labirinto di alberi, ma un evento tragico la spinge oltre l’arco di ossa, un confine che nessun mortale ha mai superato, verso un mondo oscuro e fantastico, tanto pericoloso quanto affascinante. È lì che dimora il maledetto Signore di Eidolon: Zevander Rydainn, noto alle sue prede come lo Scorpione, è l’assassino più freddo e astuto di tutta Aethyria. Tocca a lui tenere Maevyth nascosta al Magestroli che cerca di ucciderla in nome di un’arcana profezia. Il sangue di Maevyth è infatti la chiave per spezzare la maledizione che Zevander odia e sconfiggere il male nascosto nella Foresta delle Streghe. Sfortunatamente per Lord Rydainn, il destino ha altri piani per l’irresistibile piccola incantatrice. E la sua crescente ossessione verso di lei minaccia di distruggere ogni cosa.

Nella casa delle ossa
Stuart MacBride
Collocazione 8G.MAC

La città di Aberdeen è pronta a bruciare, e tutto ciò che serve è una sola scintilla… L’ispettore Logan McRae deve fare in modo che questo non accada. Non alimentare le fiamme a meno che tu non voglia bruciarti… Nel calore di un’estate torrida, la polizia di Aberdeeen sta lottando: metà degli agenti è in malattia, tutti i congedi sono stati cancellati, qualcuno ha dato fuoco a un hotel pieno di migranti e c’è una massiccia marcia di protesta in corso. Gli agenti cadono come mosche e l’ispettore Logan McRae è costretto a destreggiarsi tra i casi e a gestire un’importante indagine per omicidio con uno staff ridotto all’osso. Non aiuta il fatto che l’«Aberdeen Examiner» sia stato appena acquistato da Natasha Agapova, una magnate dei media scandalistici decisa a incolpare la polizia locale di tutto. E che sembra più che felice di spargere benzina sul fuoco. Ma, per quanto già lo scenario sembri terribile, tutto sta per diventare molto, molto peggio…

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