Pieno spirito da GDL con molte discussioni da punti di vista diversi, critiche ed apprezzamenti contrapposti e interpretazioni diverse e divergenti! Chi non ha amato la lettura ne lamenta lo stile lento, noioso, senza raffinate introspezioni dei personaggi e una trama prevedibile che muove i passi da un capitolo iniziale avvertito come totalmente staccato dal resto del racconto e mero artificio letterario fine a se stesso. Chi invece ha apprezzato il romanzo, ne sottolinea l’originalità, soprattutto in riferimento al panorama letterario italiano, nell’ambientazione e nella critica alle coercizioni religiose e all’ipocrisia, all’ignoranza ed alla cattiveria dei personaggi maschili, contrapposta invece ad un interessante percorso esistenziale di Hester legato alla propria dignità e al proprio riscatto sociale – con tratti di contemporaneo femminismo – e alla simpatica e stravagante figliola Pearl, piccolo elfo dispettoso, fuori dalle regole e sempre in grado di mettere in difficoltà gli adulti e le loro convenzioni. In generale, si è sottolineato come venga naturale proiettare temi, dinamiche e caratteristiche dei personaggi ai nostri giorni, ma che questo sia, in ultima analisi, un limite alla fruizione del romanzo, soprattutto in relazione al comportamento della protagonista lungo i sette anni, al suo essere donna, madre, amante in un mondo che la rigetta e la condanna alla perenne sofferenza e al senso di colpa oppressivo e lacerante. In conclusione, il gruppo è stato comunque contento di aver affrontato un’opera citata spessissimo come fondamento della letteratura statunitense, ma di rado effettivamente letta, soprattutto nel nostro paese, sia negli anni scolastici sia in età adulta.



