Il romanzo è epistolare. Dacia Maraini ha pubblicato alcune lettere che aveva scritto a Pasolini. Un dialogo di profondo affetto e stima, che descrive e racconta idee artistiche e viaggi condivisi.
Lettere che descrivono un ritratto umano, personale e molto privato. Non il celebre poeta e regista ma l’amico Pier Paolo.
Interessante l’intenzione di voler raccontare il lato meno conosciuto della personalità di Pasolini, ma la forma scelta, quella epistolare, non rende come dovrebbe e in alcune pagine il romanzo risulta noioso e ripetitivo.
L’importante è che il lettore che non conosce Pasolini, non si soffermi alla sola lettura di questo romanzo.
Avrebbe una visione non completa del protagonista, considerato tra i maggiori intellettuali del Novecento e attento osservatore dei cambiamenti economici e sociali del dopoguerra.
Voto 2,5/5



